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sabato 8 agosto 2015

Immensità e movimento del mare

Perché lo spettacolo del mare è così infinitamente e  così eternamente gradito?
Perché il mare offre a un tempo l'idea dell'immensità e del movimento.
Sei o sette leghe rappresentano per l'uomo il raggio dell'infinito.
Ecco un infinito diminutivo. Che importa, se basta a suggerire l'idea dell'infinito totale?
Dodici o quattordici leghe di liquido in movimento bastano a dare la più alta idea di bellezza che si offra all'uomo sul suo effimero abitacolo.
Charles Baudelaire

Raggio d'infinito

venerdì 26 ottobre 2012

Rembrandt e Vermeer: il valore della luce in pittura

Luce è termine ambiguo: serve tanto spesso per Vermeer, e se saliamo al piano superiore del museo nel quale è allestita la mostra, troviamo Rembrandt; la parola luce serve anche per lui; ma la luce inventata dai due grandi, e quasi coevi, olandesi, non potrebbe essere più diversa, lontana, opposta. Mettiamo a confronto le due liste dei caratteri che in loro possiede: luce cristallizzata in Vermeer e luce dissolta in Rembrandt.  Luce squillante e luce mormorante, nitida e fusa, della materia e dello spirito, delle essenze e delle dissolvenze, della nascita e della morte, della giovinezza del mondo e della vecchiaia del mondo, luce che crea riflessi e luce che crea ombre.
Roberto Tassi

Aristotele contempla il busto di Omero, Rembrandt
 

Il predicatore Anslo e la moglie, Rembrandt